Procurare giorni felici

Il segreto della felicità dell’oratorio sta nelle relazioni buone che in esso possono nascere e nelle occasioni “belle” per alimentarle: il rapporto educativo, le amicizie, gli incontri con persone che diano testimonianza, la cura verso tutti, il servizio verso i più piccoli, il protagonismo dei gruppi, ecc. che prende vita nelle attività dell’anno, nelle proposte che vengono fatte, nei momenti di gioco, divertimento, confronto, spiritualità e festa.

Strutturiamo l’oratorio perché ci sia sempre la possibilità di stare insieme e condividere gli spazi e il tempo, con l’obiettivo di scegliere il bene e procurare gioia. Per il tempo di Avvento potremmo chiedere a ciascun gruppo (preado o ado o gruppi di interesse, ecc.) di pensare a come trovare occasioni per rendere più serene o contente determinate persone.

Individuate le persone da “far felici”, si può pensare all’appuntamento da trovare o all’attività specifica da svolgere. Gli esempi possono essere molti: una festa speciale, un videomessaggio da consegnare, un bisogno materiale da colmare, ecc. I gruppi sceglieranno, secondo le loro forze e capacità, prima le persone nel modo più specifico possibile e poi, di conseguenza, il modo per regalare loro un giorno felice in più.

 

La preghiera «Scegli Gesù con gioia»

La prima proposta è quella dell’incontro con il Signore Gesù, Colui che viene in mezzo a noi per prepararci «un tesoro nel cielo». La sua vita è vita eterna. Con la sua venuta la prospettiva del mondo tocca l’infinito.

Nel tempo di Avvento dovremmo invitare i ragazzi a «innalzare lo sguardo» per contemplare il volto di Dio che si manifesta nel volto di Gesù. La sua venuta in mezzo a noi è il motivo della nostra gioia. L’incontro con Lui cambia la vita che diventa risposta alla sua chiamata e quindi vocazione.

 

Per questo, la preghiera in oratorio, breve e semplice, può diventare un appuntamento fisso nella settimana proprio per favorire l’incontro con il Signore. Potremmo invitare i bambini e i ragazzi, preadolescenti e adolescenti ad un appuntamento settimanale di preghiera che vada oltre la Messa domenicale.

Secondo i tempi dei ragazzi e delle loro famiglie, si può fare la proposta coraggiosa di alcuni minuti per dire «Scegli Gesù con gioia». Come in una buona famiglia, ci si trova insieme a pregare in semplicità. Quando e quanto? Il Consiglio dell’oratorio o le comunità educanti decideranno la scansione opportuna per il proprio oratorio. Tutte le mattine prima della scuola? Tutte le sere alla chiusura dell’oratorio? Prima del catechismo settimanale come momento in più per pregare insieme? Il sabato o la domenica pomeriggio come ritrovo a cui associare il gioco o un’attività laboratoriale? «Scegli Gesù con gioia» sarà un appuntamento che scandisce il tempo di Avvento così come fa ogni giorno il Calendario dell’Avvento ambrosiano «Scegli il bene con gioia».

 

Un tesoro in cielo, un tabellone di gioia

Il tempo di Avvento ci prepara alla venuta del Signore e ci aiuta quindi a scoprire che c’è un collegamento fra la terra e il cielo. Tutto quanto noi facciamo “qui e ora” ha delle ripercussioni sul “già e non ancora”. Questo legame può essere presentato in vari modi ai ragazzi che ci sono affidati, affinché comprendano che la nostra vita ha una prospettiva di “eternità” che si costruisce nelle scelte fatte oggi. Troviamo il modo per far mettere in circolo i talenti, stimolando la responsabilità dei nostri ragazzi, chiedendo loro qualcosa di coraggioso che ha a che fare con la carità e con qualche impegno che riguarda la vita di relazione, in famiglia, fra gli amici e in oratorio.

Proponiamo di realizzare una sorta di bacheca o tabellone, come un “cielo blu notte”, dove disporre, all’interno di sagome a forma di stelle, diverse azioni buone. Le stelle rappresentano il nostro “tesoro nel cielo”. Durante l’Avvento il tabellone del “cielo” dell’oratorio si arricchirà di nuovi impegni che interpellano direttamente i gruppi dei ragazzi, secondo le diverse fasce d’età, ma anche i genitori e le comunità educanti, che aiuteranno i ragazzi a scegliere il bene, prendendosi l’incarico di compiere l’impegno affisso e rispondendo ai bisogni di alcune persone, di altri gruppi, dell’intero oratorio e di qualsiasi “bene” si possa realizzare nelle settimane di Avvento.

 

La gioia è un dono… anzi un regalo

La gioia del cristiano nasce dal sentirsi amato da Dio, voluto e scelto. Finito il Giubileo straordinario della Misericordia dovremmo aver imparato a mostrare sempre il volto misericordioso del Padre a chi ci è accanto, a partire dai più giovani e dai ragazzi a noi affidati. Che sia questo il frutto di questo Giubileo per l’oratorio? E la tenerezza di Dio si manifesta nel cuore buono di chi si sforza di mostrarla negli incontri e nelle relazioni. Alimentiamo in oratorio uno stile così, fatto di attenzione verso ciascuno, nella comprensione della sua storia e del suo percorso e nella convinzione che «non basta amare i giovani, ma bisogna che sappiano di essere amati» (don Bosco).

In che modo? Per esempio, nella semplicità di un regalo preparato per ciascuno da parte degli educatori, con l’aiuto degli animatori e di chi nella comunità adulta ha delle doti nel confezionare piccoli regali.

Ma la cosa più importante è lo stare accanto discreto, sempre pronto a suggerire il da farsi a ciascuno spronando a scegliere bene.

 

 

Al lavoro con il sussidio «Scegli (il) bene»

Ogni oratorio ha ricevuto una copia del sussidio della proposta 2016-2017 «Scegli (il) bene» che era allegato a Il Gazzettino della Fom n. 8 del 2016. Il file del sussidio è ora scaricabile online nella pagina «Scegli (il) bene» del sito nella sezione «Oratorio e Ragazzi», insieme ad altri materiali di animazione.

È utile prendere in considerazione le proposte del sussidio, proprio in vista dell’Avvento e anche degli altri tempi dell’Anno liturgico e pastorale, per poter sviluppare il tema «Scegli (il) bene» nel migliore dei modi.

Come affrontiamo il tema della vocazione con i ragazzi dell’Iniziazione cristiana, con i preadolescenti e adolescenti? Come mettiamo in moto la “circolazione dei talenti” e l’attenzione ai poveri in oratorio? Come i temi dell’accoglienza e della pace possono intercettare le nostre attività ordinarie? Come migliorare la propria capacità di ascolto e di confronto verso le famiglie dei ragazzi, perché siano esse stesse “soggetto di evangelizzazione”? Tutti questi nodi aperti possono trovare appunto in alcuni momenti dell’anno una loro concretizzazione o comunque possono impegnare le comunità educanti e i Consigli dell’oratorio in una riflessione che diventi scelta e azione.

 

Altri materiali per l’animazione del tempo di Avvento in oratorio (preghiera in oratorio, ritiro, giornata speciale, celebrazione penitenziale, attività con i ragazzi, ecc.) saranno a disposizione online a novembre nella sezione «Oratorio e Ragazzi». 

 

Abbiamo realizzato anche un canto per l’animazione del tempo di Avvento dal titolo «E gioia sarà» (canti «Scegli (il) bene»). L’audio è scaricabile dal sito www.libreriailcortile.it 

Il presepe in oratorio… che gioia!

La realizzazione del presepe in oratorio è un’occasione per raccogliersi attorno ad un progetto comune che generi la bellezza del lavorare insieme e del risultato. In forma laboratoriale, si possono coinvolgere le diverse fasce d’età, compresi naturalmente i genitori e gli adulti, perché ognuno faccia la sua parte: allestimento, sfondo e ambientazione, elementi del paesaggio e personaggi.

L’oratorio che progetta il suo presepe potrà partecipare al Concorso Presepi della Fom per la Diocesi di Milano. Le modalità per la partecipazione saranno a disposizione sul nostro sito.